Bracco: “10 anni di 100esperte: stereotipi si superano con esempi concreti”

(Adnkronos) – “Non potevamo scegliere un luogo migliore per celebrare un traguardo che per me ha un significato speciale: i 10 anni del progetto ‘100esperte’, che Fondazione Bracco ha portato avanti insieme all’Osservatorio di Pavia e all’associazione GiULiA Giornaliste e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. A loro, e ai membri dei comitati scientifici, ai partner, alle istituzioni e soprattutto alle centinaia di esperte che hanno messo a disposizione il proprio sapere e la propria esperienza, va il merito di aver dimostrato che gli stereotipi possono essere superati non con le parole, ma con esempi concreti e autorevoli e che le donne sanno fare rete per raggiungere obiettivi condivisi”. Così Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, nel videomessaggio trasmesso nel corso dell’evento ‘100esperte, dieci anni dopo: bilanci, mappe e nuove rotte’, organizzato al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. 

“Qui la nostra Fondazione sostiene da tempo ‘Un capolavoro per Milano’, e il quadro di quest’anno incarna perfettamente lo spirito della nostra iniziativa: Artemisia Gentileschi è infatti una vera testimonial ante litteram del progetto 100 esperte. ‘Mostrerò a Vostra Signoria quello che una donna può fare’, scriveva nel 1649 in una lettera al suo Mecenate Don Antonio Rufo. Una dichiarazione – evidenzia Bracco – potente, con cui la grande pittrice rivendicava il proprio valore, in un’epoca in cui il mondo dell’arte e non solo era dominato dagli uomini. Donna coraggiosa e indipendente, anche nella sua vita privata, Artemisa Gentileschi mi ha sempre affascinato, perché seppe affermare la propria autorevolezza e trasformare il suo dolore in opere di enorme potenza espressiva. Sono sicura che la visita alla mostra sarà per voi tutte di grande ispirazione”. 

Al termine dell’evento organizzato per il decennale di 100esperte è infatti stato possibile ammirare L’Annunciazione della Gentileschi, restaurata con il sostegno della Fondazione e analizzata con un approccio non invasivo grazie a strumenti di diagnostica avanzata. 

 

“L’obiettivo che ci ponevamo nel 2016 con il progetto 100esperte – precisa Diana Bracco- era rendere visibili competenze che esistevano già, ma che troppo spesso rimanevano ai margini del dibattito pubblico. In quegli anni sentivamo ripetere spesso che era difficile trovare donne esperte da intervistare, da coinvolgere nei dibattiti, da chiamare a commentare i grandi temi dell’attualità. Noi eravamo convinte del contrario. Le competenze c’erano. Bisognava farle emergere e renderle più accessibili ai media, alle istituzioni, alla società. Ci era chiaro che chi viene ascoltato orienta il dibattito, e dunque la scelta delle fonti influenza la lettura dei problemi e delle possibili soluzioni. Coinvolgere più esperte amplia i punti di vista su cui si forma l’opinione pubblica”. 

“Come imprenditrice – aggiunge ancora – ho sempre pensato che valorizzare il merito e le competenze femminili non sia soltanto una questione di equità, ma una condizione necessaria per la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese. Per questo abbiamo continuato a investire nel progetto anno dopo anno, ampliandone i contenuti, la rete e l’impatto. Da questa convinzione è nata l’idea di costruire una banca dati che allora raccoglieva poco più di cento profili nell’ambito delle discipline Stem e che oggi comprende circa cinquecento esperte distribuite in sei aree disciplinari: sport, storia e filosofia, politica internazionale, economia e finanza, Stem e, da adesso, geografia. L’ingresso della geografia all’interno di 100esperte rappresenta una scelta importante e molto attuale. Viviamo infatti un tempo in cui cambiamento climatico, flussi migratori, trasformazioni urbane, crisi geopolitiche, gestione delle risorse e sostenibilità sono al centro delle sfide globali. La geografia – spiega – ci aiuta a leggere le connessioni che legano fenomeni apparentemente lontani e a comprendere meglio le conseguenze che questi hanno sulla vita delle persone e dei territori”. 

Per concludere uno sguardo al futuro: “Oggi celebriamo un decennale, ma soprattutto inauguriamo una nuova fase. Perché il nostro obiettivo non cambia: continuare ad allargare lo spazio delle competenze femminili, offrire nuovi modelli alle giovani generazioni e contribuire a una società capace di riconoscere e valorizzare tutto il talento di cui dispone. Accanto alla nuova area della geografia presentiamo anche un sito completamente rinnovato. Un’evoluzione necessaria per rendere ancora più semplice ed efficace l’accesso alle competenze della nostra comunità e per dialogare con le nuove logiche attraverso cui oggi si cercano e si organizzano le informazioni, comprese quelle basate sull’intelligenza artificiale”. 

Bracco: “10 anni di 100esperte: stereotipi si superano con esempi concreti”