(Adnkronos) – Episodi di violenza urbana di portata “paragonabile” a quelli del 17 ottobre, quando migliaia di attività commerciali furono danneggiate o saccheggiate. E’ questo l’allarme che arriva dalla Francia, dove per la giornata di oggi sono previste nuove proteste considerate “ad alto rischio”. A riferirne è stata una fonte del ministero dell’Interno francese citata dall’Afp. “Si prevedono episodi di violenza urbana analoghi a quelli del 17 ottobre, sia nel corso della giornata di sabato che dopo il calar della notte”, ha dichiarato un collaboratore del ministro dell’Interno Laurent Nunez, definendo la giornata come “ad alto rischio”.
“Si temono atti di vandalismo e tentativi di saccheggio”, ha aggiunto la stessa fonte, sottolineando che la giornata di oggi viene considerata come “a rischio molto elevato di turbative dell’ordine pubblico”. Sono stati mobilitati circa 70mila tra poliziotti e gendarmi, come già avvenuto per la giornata del 24 ottobre, che non aveva fatto registrare incidenti di rilievo, a differenza di quella del 17 ottobre.
Esiste il ”rischio significativo” che vengano commesse ”azioni violente” nella nuova giornata di mobilitazioni in Francia, ”soprattutto in serata, in concomitanza con Halloween”, ha dichiarato ieri il ministro della Giustizia francese Gerald Darmanin, che ai pubblici ministeri ha ribadito l’appello ad assumere una posizione ferma alla vigilia di un’altra giornata di disordini sociali temuti dalle autorità. In una nota ai pubblici ministeri, il ministro della Giustizia ha sottolineato “la necessità di mantenere una risposta penale ferma e rapida” di fronte al “significativo rischio che vengano commessi atti di violenza il 31 ottobre 2026, specialmente in serata”.
Come già accaduto nei giorni precedenti di mobilitazione, Darmanin ha ribadito la sua richiesta di sanzioni aggiuntive in caso di condanna: blocco dell’utilizzo dei social media o divieto di manifestare. “L’incitamento pubblico alla violenza, in particolare sui social media, deve essere oggetto di particolare vigilanza nel suo trattamento giudiziario, avvalendosi dei meccanismi di blocco dei social media già esistenti”, ha scritto Darmanin in una nota.
”Gli autori identificati di atti di violenza contro le forze dell’ordine, intrusioni o danneggiamenti di edifici pubblici, incendi dolosi e saccheggi saranno condotti davanti a un giudice dopo il fermo e processati mediante procedimento di comparizione immediata, oppure nell’ambito di un’indagine giudiziaria per i reati più gravi o complessi”, prosegue la nota. “I minori saranno processati con la stessa rapidità e fermezza previste per i reati più gravi, senza trascurare di ritenere responsabili coloro che esercitano la potestà genitoriale”, si legge. “E’ necessario prestare particolare attenzione a informare la Procura nazionale antiterrorismo” nei “casi di particolare gravità”, la conclusione.
Ci sono “appelli a compiere saccheggi e violenze”, “appelli estremamente preoccupanti, che usano termini legati all’insurrezione e alla rivoluzione”, ha poi dichiarato il ministro dell’Interno francese Nuñez alla vigilia delle nuove manifestazioni. “Siamo fermamente determinati a fronteggiare tali raduni, qualora dovessero aver luogo”, ha aggiunto il ministro, citato da Bfmtv.
Nuñez ha quindi annunciato che “saranno organizzati controlli lungo le arterie stradali, nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria; ci saranno controlli ovunque”. L’obiettivo è “effettuare perquisizioni e sequestrare oggetti che possono essere utilizzati come armi” durante le manifestazioni. Questo per “dissuadere chi volesse venire a creare disordini”, ha aggiunto.